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Una striscia di terra lungo il fiume Brenta, che scorre, da Padova a Venezia: giardini e meravigliose ville costituiscono il paesaggio della Riviera del Brenta. Un viaggio affascinante che ha fatto innamorare poeti e viaggiatori: ricordi di questa terra vengono citati nelle opere di Lord Byron and Goethe, e dal poeta Gabriele D'Annunzio, dalo scienziato Galileo Galilei, dal commediografo Carlo Goldoni. Nella Divina Commedia, il sommo poeta Dante Alighieri menziona la città di Oriago.
La storia della Riviera del Brenta inizia nel 15°/16° secolo, quando ricche famiglie veneziane comprarono imponenti tenute e vi costruirono ville dove passare l'estate e dove organizzare la coltivazione del terreno: chiesero ai migliori architetti di progettare le loro ville e foresterie, così magnifiche da non permettere di sentire la mancanza delle loro residenze sul Canal Grande. Quindi la Riviera del Brenta può essere pensata come un Canal Grande immerso nel verde delle ville e della campagna. La bellezza di questi luoghi può essere apprezzata in vaporetto e gondola per il Canale Grande, e con il Burchiello e i Battelli del Brenta per percorrere il fiume Brenta. Le più famose ville della Riviera, partendo da Malcontenta, sono: Villa Foscari (progettata da Andrea Palladio); Villa Valmarana; Villa Widmann a Mira; Villa Angeli a Dolo; Villa Soranzo a Fiesso; Villa Pisani a Stra (la più grande e famosa, residenza estiva del Doge), con affreschi di Tiepolo e Guarana, splendidi giardini e il famoso labirinto.
La Riviera del Brenta era un'estensione ideale di Venezia nell'entroterra, quasi una continuazione della città lagunare; tra il 16° e il 18° secolo fu protagonista di un'età dell'oro che la fece diventare la mèta privilegiata del turismo dei ricchi nobili veneziani. Essi fecero costruire dozzine di ville lungo il fiume, progettate e decorate dai maestri dell'arte italiana del periodo, visitate da artisti, papi, re e uomini di cultura, invidiate per la loro bellezza, utilizzate come dimore di campagna dove celebrare processioni sull'acqua, partecipare a sontuosi banchetti e sfrenate feste fino all'alba.
La costruzione delle ville lungo la Riviera del Brenta iniziò nel 15° secolo, quando Venezia estese il suo dominio alle terre intorno. Le crescenti difficoltà commerciali e la scoperta dell'America convinsero i veneziani a investire i loro capitali nell'acquisto di tenute agricole. Le ville furono costruite vicino alla riva del fiume in modo che i gentiluomini potessero tenere sotto diretto controllo i loro investimenti mentre erano in vacanza. Nel 16° secolo villa Foscari a Malcontenta e villa Soranzo a Fiesso furono decorate con gli affreschi del fratello di Paolo Veronese. La moda li convinse ad arricchire i giardini con statue e decorazioni barocche come a Villa Morosini a Mirano e a Villa Sagredo a Vigonovo. Nel 18° secolo furono costruite Villa Widmann a Mira e Villa Pisani a Stra, quest'ultima probabilmente la più spettacolare. All'interno delle ville ci sono interi cicli di affreschi, soprattutto a tema mitologico: di Zelotti a Villa Malcontenta, di B. de Pitati a Villa Querini a Mira; di Angeli in Villa Widmann, di Tiepolo a Villa Pisani a Stra. Anche le chiese sono interessanti da visitare, con le loro preziose decorazioni e dipinti.
Da marzo a ottobre le ville e la Riviera possono essere ammirate al meglio in nave. Il Burchiello (così chiamato in onore della barca menzionata da Carlo Goldoni) che collega giornalmente Padova a Venezia, è una buona occasione per vedere la Riviera dal suo punto di vista più naturale.
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